Gli strumenti
Ogni tecnologia col suo nome
Il gruppo lavora con tecnologie e strumenti avanzati. Qui ognuna è detta col suo nome comune: che cosa fa, che cosa si sente, a che cosa serve.

Per guardare la pelle
Prima di curare si guarda: le immagini restano, e la volta dopo si confrontano.
Videodermatoscopia digitale del corpo intero
Mappatura digitale dei nei
Fotografa in una volta la pelle esposta e guarda ogni neo con la luce che entra sotto la superficie; le immagini restano, e la volta dopo si confrontano.
Che cosa si senteNiente: si sta in piedi, fermi, qualche istante.

Immagini della pelle in 2D e 3D
Analisi computerizzata del volto
Fotografa il viso e misura macchie, rughe, pori, rossori e pigmentazione, e li confronta con la pelle delle persone dello stesso fototipo, età e sesso.
Che cosa si senteNiente: è uno scatto, veloce e confortevole.

«È fondamentale, perché solo con il supporto ecografico degli ultrasuoni microfocalizzati possiamo sapere dove andiamo ad agire, se stiamo operando in un’area di muscolo, sopra un vaso o nel tessuto adiposo.»
La luce e il suo bersaglio
Ogni laser ha una sua lunghezza d’onda, che il bersaglio assorbe: un vaso, un pigmento, il bulbo di un pelo, l’inchiostro di un tatuaggio. È pensata per colpire quello, non la pelle intorno.
A colorante pulsato, alessandrite, Nd:YAG
Laser
Una luce di una sola lunghezza d’onda che colpisce un bersaglio preciso (un vaso, un pigmento, il bulbo di un pelo) e risparmia la pelle intorno.
Che cosa si senteUno schiocco caldo, come un elastico sulla pelle, attenuato dal raffreddamento.
Impulsi che si misurano in picosecondi
Laser a picosecondi
Impulsi così brevi frammentano l’inchiostro di un tatuaggio, o il pigmento di una macchia, in particelle piccole, che l’organismo elimina con più facilità.
Che cosa si senteCome un colpo di elastico sulla pelle, attenuato dal raffreddamento.

Lavora per piccole zone, una accanto all’altra
Laser frazionato
Crea nella pelle una moltitudine di microfori, che stimolano la produzione di collagene ed elastina nuovi: per cicatrici, macchie e segni del tempo.
Che cosa si senteSi può applicare una crema anestetica per renderlo più confortevole; dopo resta un rossore, copribile col trucco.
Una luce rossa per la pelle segnata dal sole
Laser a 675 nanometri
Una luce rossa che agisce su rughe, discromie e lesioni vascolari, e stimola la rigenerazione della pelle con protocolli personalizzati.
Che cosa si senteIl calore del laser sulla pelle; dopo, un eritema che dura in genere fino a 48 ore.
Per l’acne lieve e moderata
Laser a 1726 nanometri
Una lunghezza d’onda specifica raggiunge la ghiandola sebacea e, con un controllo preciso della temperatura, cerca di indurla a produrre meno sebo.
Che cosa si senteUn’ora prima si applica una crema anestetica; dopo, il disagio è minimo e si torna subito alle proprie attività.
Per la piccola chirurgia dermatologica
Laser CO2
Vaporizza in modo preciso il tessuto da togliere, come una verruca o un fibroma, in maniera rapida e minimamente invasiva.
Che cosa si senteSi fa in ambulatorio; il medico valuta se serve un’anestesia locale.
Cabina per raggi UVA e UVB
Fototerapia UVB a banda stretta
Riproduce artificialmente i raggi ultravioletti del sole, con lunghezze d’onda specifiche e selettive scelte dal dermatologo, e non usa farmaci.
Che cosa si senteLa seduta dura pochi minuti, e subito dopo si torna alle proprie occupazioni.
Energie che lavorano in profondità
Ultrasuoni, microonde, campi elettromagnetici: energie che lavorano sotto la superficie, sui tessuti che sostengono la pelle, sul grasso, sui muscoli.
Con guida ecografica
Ultrasuoni microfocalizzati
Portano calore in profondità, sui tessuti che sostengono la pelle, mentre il medico li guarda in un’ecografia: il calore serve a stimolare la produzione di collagene nuovo.
Che cosa si senteUn calore a punti, a tratti pungente; non servono aghi né anestesia.
Un effetto meccanico, non termico
Ultrasuoni focalizzati per il grasso
Si concentrano solo sul tessuto adiposo e ne disgregano le cellule, lasciando fuori dall’area focale pelle, muscoli, vasi e ossa; l’organismo le elimina per le vie naturali.
Che cosa si senteUn trattamento non invasivo e confortevole, di poco più di un’ora.
Per cellulite, adiposità e lassità del corpo
Microonde focalizzate
Portano l’energia in profondità, sulle cellule adipose o sui fibroblasti secondo il protocollo, mentre il manipolo raffredda la pelle in superficie.
Che cosa si senteUn riscaldamento della zona, compensato dalla refrigerazione del manipolo.
Per i muscoli dell’addome e dei glutei
Stimolazione elettromagnetica
Un campo elettromagnetico fa contrarre i muscoli molte più volte di quanto si possa fare con un esercizio volontario, da sdraiati.
Che cosa si senteContrazioni forti e ritmate, che non fanno male.
Il primo passo
La tecnologia giusta la sceglie la visita.
Il medico guarda la pelle, ti spiega che cosa vede e quale strumento serve, se ne serve uno.