Laser
Macchie della pelle e melasma
Sole, invecchiamento, gravidanze e fattori ormonali possono causare macchie su viso, collo, décolleté e mani. Secondo il tipo, la profondità e l’età delle macchie si va dalla crema schiarente ai peeling chimici, fino ai laser Q-switched, a picosecondi e frazionati; si trattano preferibilmente in autunno e in inverno, e senza protezione dal sole possono ricomparire.

- Macchie
- Solari, lentiggini, melasma, caffellatte
- Laser
- Q-switched, a picosecondi, frazionati
- Stagione
- Autunno e inverno
- Anestesia
- Di solito non serve
- Dopo
- Rossore e lieve gonfiore per pochi giorni
- Protezione
- Filtri solari, sempre
Che cosa sono
L’esposizione solare, l’invecchiamento cutaneo, le gravidanze o fattori ormonali possono causare la formazione di antiestetiche iperpigmentazioni, le macchie, su viso, collo, décolleté e mani.
Si trattano le macchie solari, le efelidi e le lentiggini, il melasma o cloasma, le chiazze caffellatte, i nevi di Becker.
Melasma e cloasma consistono in un’eccessiva produzione di melanina, che provoca la comparsa di macchie sulla pelle. Possono manifestarsi a seguito di gravidanza, disturbi ormonali o uso di contraccettivi orali, farmaci fotosensibilizzanti o vitaminici, cosmetici, antipertensivi.
Come si trattano
A seconda della tipologia, della profondità e dell’età delle macchie, la terapia può spaziare dalla semplice crema schiarente ai peeling chimici, fino ai trattamenti laser di skin resurfacing, che provocano la rigenerazione delle cellule, stimolando la produzione di nuovo collagene.
Il laser utilizzato è principalmente il laser Q-switched (a impulsi di nanosecondi, cioè miliardesimi di secondo), che rappresenta una modalità elettiva anche per il ringiovanimento cutaneo non ablativo da foto-aging: agisce sulle macchie e stimola la pelle a produrre nuovo collagene.
- Il bersaglioIl pigmento in eccesso: la melanina della macchia.
- La luce lo frammentaLa luce del laser colpisce il pigmento e lo frammenta, senza danneggiare la cute intorno.
- La pelle lo smaltisceIl pigmento frammentato si riassorbe, e la pelle è stimolata a produrre nuovo collagene.
Ci sono poi i laser frazionati e a picosecondi: la durata dell’impulso è più breve del tempo di diffusione del calore nel derma, perciò non si ha un danno termico ai tessuti adiacenti.
Anche il melasma si tratta con le tecnologie laser: il trattamento è fotosensibilizzante, ed è consigliabile sottoporsi allo stesso nei mesi invernali.
È importante che l’indicazione per il trattamento laser provenga da un dermatologo, che potrà valutare l’opportunità della terapia ed, eventualmente, il tipo di lunghezza d’onda da impiegare a seconda della tipologia di macchie.
Quando farlo
È una tipologia di intervento che si attua preferibilmente nella stagione autunnale o invernale, per evitare la fotosensibilizzazione e consentire alla pelle trattata di rigenerarsi senza ulteriori stress.
È da evitare l’esposizione solare e alle lampade abbronzanti nelle settimane che precedono e seguono il trattamento, e l’assunzione di farmaci o integratori che possano aumentare la sensibilità della pelle alla luce o che possano agire sulla melanina.
Che cosa aspettarsi dopo
- SubitoNon occorre anestesia; nelle aree più sensibili si può applicare una crema anestetica. Dopo il trattamento la pelle sarà arrossata e potrà comparire un leggero gonfiore.
- Le settimaneIl dermatologo consiglia una pomata lenitiva per alcuni giorni, fino alla completa guarigione, che avviene nel giro di pochi giorni. Le zone trattate vanno protette con filtri solari adeguati.
- Il controlloIl numero delle sedute varia con l’estensione della macchia, l’intensità della pigmentazione e la sua tipologia. Le lesioni pigmentate rimosse potrebbero ricomparire, se non si presta adeguata attenzione alla protezione dal sole.
Se hai un dubbio, o noti qualcosa che non ti aspettavi, chiama la segreteria; quando è chiusa, rivolgiti alla guardia medica, o al 118 se è un’emergenza.
La tecnologia · Impulsi che si misurano in picosecondi
Laser a picosecondi
Impulsi così brevi frammentano l’inchiostro di un tatuaggio, o il pigmento di una macchia, in particelle piccole, che l’organismo elimina con più facilità.
Che cosa si senteCome un colpo di elastico sulla pelle, attenuato dal raffreddamento.
Tutte le tecnologie del centro
La tecnologia · Lavora per piccole zone, una accanto all’altra
Laser frazionato
Crea nella pelle una moltitudine di microfori, che stimolano la produzione di collagene ed elastina nuovi: per cicatrici, macchie e segni del tempo.
Che cosa si senteSi può applicare una crema anestetica per renderlo più confortevole; dopo resta un rossore, copribile col trucco.
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Chi se ne occupa
Il medico che ti visita
Domande
Quello che ci chiedono più spesso.
Le macchie possono tornare?
Sì: le lesioni pigmentate rimosse potrebbero ricomparire nel caso in cui non venisse prestata adeguata attenzione alla protezione dall’esposizione solare.
Quando conviene trattarle?
In autunno o in inverno: il trattamento è fotosensibilizzante, e la pelle trattata deve potersi rigenerare senza il sole.
Serve l’anestesia?
Non occorre; se la macchia è in una zona particolarmente sensibile si può applicare una crema anestetica.
Il melasma si può trattare?
Si tratta con le tecnologie laser; il trattamento è fotosensibilizzante, ed è consigliabile farlo nei mesi invernali.
Il primo passo
Una visita, per capire insieme.
Il medico guarda la pelle, ti spiega che cosa vede e se il trattamento fa per te; se c’è da fare presto, te lo dice.
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