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CORICCIATIMedical Group

Laser

Epilazione laser

L’epilazione laser medicale agisce sul bulbo dei peli in fase di crescita, con una luce che il pelo trasforma in calore: per questo servono numerose sedute, le prime ogni mese. Sui peli trattati mira a una riduzione stabile, ma possono crescere peli da altri bulbi, e il mantenimento può richiedere una o due sedute all’anno; la risposta cambia da persona a persona. Si fa con i laser ad alessandrite e Nd:YAG, che trattano anche le pelli abbronzate e le più scure; i peli bianchi non si possono trattare.

Una sala trattamenti: il Prof. e una dottoressa accanto alla paziente sdraiata, gli apparecchi intorno
Laser
Alessandrite e Nd:YAG, anche miscelati
Agisce su
I peli in fase di crescita
Sedute
Numerose, le prime ogni mese
Total body
Circa trenta minuti
Tipi di pelle
Anche scure e abbronzate
Peli bianchi
Non si possono trattare

Che cos’è

Le indicazioni terapeutiche sono non solo per i casi di ipertricosi, irsutismo o follicolite (l’infiammazione dei follicoli dei peli), ma anche per chi vuole ridurre, in modo progressivo, la crescita dei peli superflui.

Il trattamento si rivolge sia alle donne sia agli uomini, che sempre più numerosi scelgono l’epilazione anche per vaste aree del corpo, come dorso, petto, braccia.

Che cosa ci si può aspettare. L’epilazione laser mira a un risultato stabile nel lungo periodo, che si cerca seduta dopo seduta: il medico accompagna il paziente in questo percorso, e la risposta dipende anche dai fattori ormonali.

Come funziona

Il laser sfrutta l’emissione di energia luminosa per colpire il bulbo dei peli, ed è pensato per non interessare le altre strutture della pelle. Agisce grazie al principio della fototermolisi selettiva (la luce scalda solo il bersaglio che la assorbe).

  1. Il bersaglioLa lunghezza d’onda giusta cerca la melanina contenuta nel bulbo pilifero.
  2. La luce diventa caloreLa luce diventa calore: indebolisce il pelo, che cade, e colpisce il follicolo (la piccola sacca da cui nasce il pelo), per ridurne la ricrescita.
  3. Il raffreddamentoIl tutto avviene preservando i tessuti circostanti, e i sistemi di raffreddamento rendono il trattamento più confortevole.

Il laser agisce sui peli durante la fase di crescita, chiamata anagen. Non tutti i peli si trovano contemporaneamente in questa fase: per questo servono numerose sedute.

I laser ad alessandrite e Nd:YAG si possono usare in maniera combinata, «miscelata»: così si trattano anche le pelli abbronzate e i fototipi scuri (le pelli più scure). Il medico sceglie la macchina e i parametri del laser sul singolo paziente, valutando il fototipo e il tipo di pelo da trattare: colore, diametro del fusto, densità.

Per chi è

Il profilo ormonale fisiologico dell’uomo prevede una produzione di testosterone tale da determinare sia una distribuzione del pelo su una superficie più vasta, sia una morfologia di pelo diversa, più forte e robusta.

Prof. Luigi Coricciati, 2019

Nelle adolescenti si può intraprendere il percorso ad alcune condizioni: che abbiano avuto il menarca da almeno cinque anni, che il ciclo sia regolare e che non vi siano problematiche concomitanti, come il diabete, le cisti ovariche o gli squilibri tiroidei. Servono comunque più sedute.

Non si effettua l’epilazione laser sulle donne in gravidanza: non esistono controindicazioni specifiche, ma il trattamento potrebbe essere poco efficace per via delle variazioni ormonali.

I peli bianchi non si possono trattare: manca il bersaglio del laser, la melanina, e nessun laser può colpirli. I peli biondi si possono trattare, con piccole precauzioni che il dermatologo sa applicare.

Il Prof. Coricciati, concentrato, durante un trattamento

«La differenza più importante […] è invece il profilo di sicurezza. Tutto ciò che faccio sulla mia pelle resta, lo ricorda anche a distanza di anni.»

Prof. Luigi Coricciati, da un’intervista del 2023

La tecnologia · A colorante pulsato, alessandrite, Nd:YAG

Laser

Una luce di una sola lunghezza d’onda che colpisce un bersaglio preciso (un vaso, un pigmento, il bulbo di un pelo) e risparmia la pelle intorno.

Che cosa si senteUno schiocco caldo, come un elastico sulla pelle, attenuato dal raffreddamento.

Tutte le tecnologie del centro

Come prepararsi, e i giorni dopo

Prima del trattamento niente ceretta, epilatore elettrico né pinzetta, che tolgono il pelo con la radice: il medico ti dice da quanto tempo prima. Il rasoio invece va bene: la zona si rade qualche giorno prima. Il giorno della seduta vieni senza trucco e senza creme sulla zona da trattare. Il laser tratta anche la pelle abbronzata, ma durante il percorso niente sole né lampade abbronzanti e, sulla zona trattata, una crema ad alta protezione nelle 4-6 settimane che precedono e seguono ogni seduta.

  1. SubitoPer alcuni giorni si applica una pomata lenitiva e antinfiammatoria, e uno schermo solare elevato sulle zone esposte. Possono comparire un arrossamento della zona trattata, di durata variabile, e un’iperpigmentazione (una macchia più scura) lieve e transitoria.
  2. Le settimaneLe prime sedute sono a cadenza mensile; durata e frequenza variano con la zona, il colore del pelo e le eventuali problematiche di base. Il laser tratta anche la pelle abbronzata, ma durante il percorso niente sole né lampade abbronzanti e, sulla zona trattata, una crema ad alta protezione nelle 4-6 settimane che precedono e seguono ogni seduta.
  3. Il controlloIl mantenimento potrebbe richiedere circa una o due sessioni all’anno: i richiami non sono sempre necessari, e il dermatologo indica se e quando farli.

Se hai un dubbio, o noti qualcosa che non ti aspettavi, chiama la segreteria; quando è chiusa, rivolgiti alla guardia medica, o al 118 se è un’emergenza.

Domande

Quello che ci chiedono più spesso.

I peli tornano, dopo il laser?

Il laser agisce sui bulbi dei peli in fase di crescita attiva: nella singola seduta si trattano quelli che si trovano in quella fase, gli altri, «dormienti», nelle sedute successive, secondo le cadenze stabilite dal medico.

Sui peli trattati il laser mira a un risultato stabile, ma possono crescere peli da altri bulbi, soprattutto per fattori ormonali: per questo a volte servono sedute di mantenimento, di solito una o due all’anno.

Quante sedute servono?

Numerose, e il numero dipende da chi si tratta e dalla zona: non è possibile prevederlo con esattezza. Le prime sedute sono a cadenza mensile; il mantenimento può richiedere una o due sedute all’anno.

Si può fare d’estate o con la pelle abbronzata?

Il laser tratta anche la pelle abbronzata, ma durante il percorso niente sole né lampade abbronzanti e, sulla zona trattata, una crema ad alta protezione nelle 4-6 settimane che precedono e seguono ogni seduta. Per questo conviene iniziare in autunno, per arrivare all’estate con un buon numero di sedute già fatte.

Fa male?

Il sistema di raffreddamento integrato abbassa la temperatura della zona trattata e rende la seduta più confortevole. Si può avvertire un po’ di fastidio nelle zone più delicate, come quella inguinale.

Perché farla da un medico?

Perché l’epilazione con laser ad alessandrite e Nd:YAG è una metodica medica: il medico valuta il fototipo (il tipo di pelle), il tipo di pelo e, quando serve, lo stato ormonale, sceglie la sorgente laser e i parametri, e sa gestire gli eventuali effetti avversi.

Si possono trattare i peli bianchi?

No: manca il bersaglio del laser, la melanina. I peli biondi si possono trattare, con alcune precauzioni.

Il primo passo

Una visita, per capire insieme.

Il medico guarda la pelle, ti spiega che cosa vede e se il trattamento fa per te; se c’è da fare presto, te lo dice.

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