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CORICCIATIMedical Group

Dermatologia clinica

I nei e la prevenzione del melanoma

Se un neo è nuovo o è cambiato, non aspettare il controllo dell’anno: chiama subito la segreteria e dillo al telefono, perché serve a scegliere la data della visita. Il neo si controlla dal dermatologo con la dermatoscopia, che lo ingrandisce e ne mostra la struttura; con la mappatura digitale le immagini restano, e al controllo successivo si confrontano per vedere se un neo è cambiato. Quando i nei sono numerosi o si è a rischio, il controllo si fa almeno una volta all’anno.

Una dermatologa appoggia il dermatoscopio digitale sulla schiena di una paziente; sullo schermo il neo ingrandito
Esame
Dermatoscopia ad epiluminescenza
Mappatura
La pelle esposta, in un’immagine del corpo in 3D
Si sente
Niente: è un esame non invasivo
Ogni quanto
Almeno una volta all’anno, se i nei sono tanti o si è a rischio
Se un neo è sospetto
Si toglie e si analizza in laboratorio
Si porta a casa
La cartella con referto, diagnosi e foto

Che cos’è il melanoma

Il melanoma è un tumore maligno della pelle, che può insorgere sia su un neo preesistente sia direttamente sulla pelle sana.

È visibile sulla pelle già dai primi momenti evolutivi, e per questo conta vederlo presto: diagnosticato e asportato precocemente, nella grande maggioranza dei casi si guarisce.

Per questo motivo, ancora più importante è la prevenzione del melanoma, che si attua tramite l’autocontrollo, ma anche e soprattutto tramite una visita dermatologica per la mappatura dei nevi.

Ridurre i fattori di rischio e sottoporsi con regolarità a uno screening completo dei nevi (i nei) può fare la differenza.

Come si guarda un neo

Per l’autovalutazione si può fare riferimento ai classici parametri:

  • A, asimmetria del nevo (il neo)
  • B, bordi frastagliati o irregolari
  • C, colore troppo scuro o eterogeneo
  • D, dimensioni
  • E, evoluzione: la modificazione dell’aspetto
  • F, familiarità per i melanomi (casi in famiglia)
  • G, grande numero di nei, maggiore di 50

Ci sono, poi, soggetti maggiormente a rischio: coloro che hanno un fototipo basso (cute, occhi e capelli chiari); soggetti che si espongono troppo al sole o abusano di lampade abbronzanti; casi di melanoma familiare; pregresse scottature solari, anche in età pediatrica; lentiggini; numero di nei superiore a 50; nevi di forma, colore e dimensioni diverse.

Quando i nei sono numerosi o si è un soggetto a rischio, è opportuno effettuare, almeno una volta all’anno, il controllo dal dermatologo. Se un neo è nuovo o è cambiato, invece, non si aspetta: si chiama subito.

Come si controlla da noi

Al telefono si chiede un «controllo dei nei»: è una visita dal dermatologo, che guarda la pelle con la dermatoscopia e, quando serve, fa la mappatura digitale del corpo. Quando tornare per il controllo successivo te lo dice il dermatologo.

La dermatoscopia ad epiluminescenza (con una luce che entra sotto la superficie della pelle) rappresenta oggi un ausilio irrinunciabile nella diagnosi delle neoformazioni pigmentarie cutanee. È una tecnica strumentale non invasiva, che non fa male e si può ripetere quando serve, basata sulla visione e sull’analisi della cute attraverso un microscopio ottico che consente di osservare immagini non visibili all’occhio nudo. Essa consente di diagnosticare il melanoma con più facilità rispetto al solo esame clinico; consente, inoltre, di evitare molte asportazioni chirurgiche non necessarie di nevi benigni.

Dal 2017 il centro ha anche un sistema di mappatura digitale del corpo, che rende il controllo dei nei un confronto nel tempo:

  1. Si fotografa la pelle del corpoIl sistema cattura in una volta l’intera superficie cutanea esposta e ne elabora un’immagine del corpo in tre dimensioni, sulla quale tutti i nei vengono posizionati e numerati.
  2. Si guarda ogni neo da vicinoIl sistema unisce la visione clinica a quella dermatoscopica: oltre alla mappa del corpo, ogni neo si guarda da vicino, con la luce che entra sotto la superficie.
  3. Si confronta con la volta primaLa digitalizzazione e l’archiviazione delle immagini consentono di controllare nel tempo le lesioni ritenute sospette, confrontando le immagini in un momento successivo per valutarne l’eventuale evoluzione.

Se dall’esame con la dermatoscopia c’è un concreto sospetto, il neo si toglie con un piccolo intervento e si manda ad analizzare in laboratorio: è l’esame istologico, che dice di che cosa si tratta.

Per chi è indicata la mappatura

La mappatura digitale del corpo è indicata in particolare per:

  • chi ha numerosi nei
  • chi ha nei modificati di recente o di nuova insorgenza
  • chi ha avuto scottature solari in età pediatrica o adolescenziale
  • chi ha nei di grandi dimensioni o nei atipici
  • chi ha familiarità per il melanoma
  • chi fa un uso eccessivo e ripetuto di lampade abbronzanti

Se non sai se fai parte di questi gruppi, lo valuta il dermatologo alla visita.

Il Prof. Luigi Coricciati in camice, a braccia conserte, sorride davanti a una parete color petrolio

«[…] tutti gli screening dermatologici che permettono di individuare i nei a rischio e di controllarne nel tempo l’eventuale modificazione, consentendo una diagnosi precoce del melanoma.»

Prof. Luigi Coricciati, da un’intervista del 2018

La tecnologia · Videodermatoscopia digitale del corpo intero

Mappatura digitale dei nei

Fotografa in una volta la pelle esposta e guarda ogni neo con la luce che entra sotto la superficie; le immagini restano, e la volta dopo si confrontano.

Che cosa si senteNiente: si sta in piedi, fermi, qualche istante.

Tutte le tecnologie del centro

Dopo il controllo

  1. SubitoLe immagini restano nell’archivio del centro, per il confronto al controllo successivo. A te resta una copia: la cartella clinica con il referto, la diagnosi e le foto, anche su supporto informatico.
  2. Nei mesi che seguonoGuarda i tuoi nei con l’ABCDE, le prime cinque lettere dell’elenco. Se un neo è nuovo o cambia forma, colore o dimensione, chiama subito la segreteria, senza aspettare il controllo.
  3. Al controlloIl dermatologo confronta le immagini nuove con quelle d’archivio, per vedere se un neo è cambiato. Porta comunque la tua cartella, soprattutto se nel frattempo hai fatto controlli altrove.

Se hai un dubbio, o noti qualcosa che non ti aspettavi, chiama la segreteria; quando è chiusa, rivolgiti alla guardia medica, o al 118 se è un’emergenza.

Domande

Quello che ci chiedono più spesso.

Ogni quanto devo controllare i nei?

Quando i nei sono numerosi o si è un soggetto a rischio, è opportuno effettuare il controllo dal dermatologo almeno una volta all’anno. Negli altri casi la cadenza la indica il dermatologo alla visita.

La mappatura fa male?

No. La dermatoscopia è una tecnica strumentale non invasiva: non fa male e si può ripetere quando serve.

Che cosa succede se un neo è sospetto?

Il neo si toglie con un piccolo intervento e si manda ad analizzare in laboratorio: è l’esame istologico, che dice di che cosa si tratta. La dermatoscopia consente anche di evitare molte asportazioni non necessarie di nei benigni.

Che cosa mi lasciate dopo il controllo?

Una cartella clinica con il referto, la diagnosi e le foto, anche su supporto informatico: è la tua copia. Le immagini restano anche nell’archivio del centro, dove il dermatologo le confronta al controllo successivo.

Si possono controllare i nei di un bambino?

Sì: il controllo dei nei, quelli comparsi nel tempo e quelli presenti dalla nascita, fa parte della dermatologia pediatrica.

Il primo passo

Un neo nuovo o cambiato non aspetta

Chiama subito la segreteria e dillo al telefono: serve a scegliere la data della visita. Per tutti gli altri nei, il controllo regolare con il dermatologo.

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