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CORICCIATIMedical Group

Laser

Fotoringiovanimento: la pelle segnata dal sole e dal tempo

Il fotoringiovanimento è un insieme di procedure dermatologiche che usano soprattutto la luce dei laser sui tessuti segnati dall’età e dal sole: rughe sottili, macchie, rossori, pelle meno tonica. Il calore del laser stimola la produzione di nuove fibre di collagene; il numero di sedute varia, in media a 3-4 settimane l’una dall’altra.

Il Prof. Coricciati alla scrivania, in camice, mentre parla con una paziente di spalle e scrive
Per
Rughe sottili, macchie, rossori
Zone
Viso, occhi e labbra, fronte, décolleté
Laser
A luce rossa (675 nm), frazionati, CO2
Sedute
A 3-4 settimane l’una dall’altra
Dopo
Eritema fino a 48 ore
Sole
Niente sole né lampade, il mese prima e il mese dopo

Che cos’è

Per fotoringiovanimento cutaneo si intende un insieme di procedure dermatologiche che si avvalgono principalmente di sorgenti di luci laser, al fine di generare effetti biologici correttivi nei tessuti alterati dall’età (invecchiamento cronologico) e dall’esposizione solare (fotoinvecchiamento).

Quando vediamo comparire quelle rughe sottili intorno agli occhi o alle labbra, sulla fronte e sul décolleté, o altre imperfezioni come la pelle meno tonica e più rilassata, dobbiamo sapere che è possibile ancora intervenire con metodiche non chirurgiche e poco invasive.

Le cause dell’invecchiamento cutaneo sono:

  • la fotoesposizione, o photoaging, cioè l’azione prolungata e cronica dei raggi solari sulla cute
  • la predisposizione genetica, che svolge un ruolo importante e non si può evitare, ma di cui si possono limitare i danni
  • la carenza di estrogeni, per esempio nel periodo post-menopausale o in altre situazioni ormonali assimilabili

Come funziona

Il dermatologo seleziona la lunghezza d’onda, l’energia e la durata dell’impulso laser: adotta, cioè, i parametri giusti per trattare i tessuti invecchiati, e sceglie la tecnologia più indicata in base al tipo di problema e alla finalità da raggiungere.

  1. Il caloreIl raggio laser sviluppa un calore intenso e lo trasferisce al derma.
  2. Il collageneIl calore porta un aumento della tensione cutanea e la produzione di nuove fibre di collagene.

Fra i laser c’è anche una luce rossa a 675 nanometri, che agisce su diversi inestetismi come rughe, discromie e lesioni vascolari, e consente di trattare il melasma senza tempi di recupero: è una terapia laser di medicina rigenerativa, con protocolli personalizzati, che mira a migliorare la texture della pelle segnata dal tempo e dal sole.

Per chi è

Il numero di sedute è variabile in base alla severità dell’invecchiamento: in media vanno distanziate di 3-4 settimane l’una dall’altra.

La visita dermatologica, con l’esame obiettivo e, se serve, con l’analisi computerizzata del volto, permette di qualificare e quantificare le imperfezioni della pelle e di prospettare le diverse possibilità di intervento.

Il Prof. Luigi Coricciati in camice, a braccia conserte, sorride davanti a una parete color petrolio

«Diverso è trattare la pelle a livello superficiale e diverso è dover intervenire più profondamente sulle lassità.»

Prof. Luigi Coricciati, da un’intervista del 2018

La tecnologia · Una luce rossa per la pelle segnata dal sole

Laser a 675 nanometri

Una luce rossa che agisce su rughe, discromie e lesioni vascolari, e stimola la rigenerazione della pelle con protocolli personalizzati.

Che cosa si senteIl calore del laser sulla pelle; dopo, un eritema che dura in genere fino a 48 ore.

Tutte le tecnologie del centro
Una sala trattamenti: il Prof. e una dottoressa accanto alla paziente sdraiata, gli apparecchi intorno

La tecnologia · Lavora per piccole zone, una accanto all’altra

Laser frazionato

Crea nella pelle una moltitudine di microfori, che stimolano la produzione di collagene ed elastina nuovi: per cicatrici, macchie e segni del tempo.

Che cosa si senteSi può applicare una crema anestetica per renderlo più confortevole; dopo resta un rossore, copribile col trucco.

Tutte le tecnologie del centro
Il Prof. Coricciati, chino e concentrato, durante un trattamento con gli ultrasuoni

Che cosa aspettarsi dopo

Evitare lampade abbronzanti ed esposizione solare nel mese che precede e in quello che segue il trattamento. Dopo, è necessario applicare un filtro solare SPF 50 e, in caso di arrossamenti più marcati, una crema all’ossido di zinco.

  1. SubitoÈ un trattamento compatibile con le esigenze di vita sociale e lavorativa, che si possono riprendere quasi immediatamente: l’eritema dura in genere fino a 48 ore.
  2. Le settimaneLe sedute si distanziano di 3-4 settimane. La durata dell’eritema dipende dalla reattività individuale, dalla sede e dall’estensione dell’area trattata e dalla pigmentazione della pelle.
  3. Il controlloSi consigliano controlli periodici, che il medico fissa con te.

Se hai un dubbio, o noti qualcosa che non ti aspettavi, chiama la segreteria; quando è chiusa, rivolgiti alla guardia medica, o al 118 se è un’emergenza.

Domande

Quello che ci chiedono più spesso.

Quante sedute servono?

Il numero varia in base alla severità dell’invecchiamento; in media le sedute si distanziano di 3-4 settimane.

Posso tornare al lavoro subito?

Sì: è un trattamento compatibile con la vita sociale e lavorativa, che si può riprendere quasi immediatamente; l’eritema dura in genere fino a 48 ore.

Che cosa devo evitare?

Le lampade abbronzanti e l’esposizione al sole nel mese che precede e in quello che segue il trattamento; dopo, un filtro solare SPF 50.

Il primo passo

Una visita, per capire insieme.

Il medico guarda la pelle, ti spiega che cosa vede e se il trattamento fa per te; se c’è da fare presto, te lo dice.

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